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Educazione ambientale. Manunta: “Proteggere il ‘fratino’ significa conservare l’ambiente”

19 Aprile 2019

Si è svolto presso il Monumento naturale di Torre Flavia l’evento di apertura del 3° Campo di monitoraggio dei nidi del fratino, in collaborazione con la Lipu.

A coordinare la giornata il Consigliere delegato all’Ambiente di Città metropolitana di Roma, Matteo Manunta, assieme ai rappresentanti del Dipartimento IV Servizio 5 e della Polizia Locale della Città metropolitana,  al Sindaco del Comune di Cerveteri, Alessio Pascucci e al Consigliere delegato del Comune di Ladispoli Filippo Moretti.

Una giornata che ha coinvolto associazioni e cittadini,  bambini, che hanno partecipato a laboratori didattici di educazione ambientale organizzati dalla Lipu.

E’ stato organizzato, inoltre un flash mob realizzato sulla spiaggia con decine di fratini riprodotti in legno con lo scopo di sensibilizzare i presenti al rispetto dell’ambiente e delle specie protette da cui la palude è abitata. Questa specie di uccello, in via di estinzione, è un importante indicatore della salute e della buona gestione del sito, della biodiversità e del rispetto che tutti i fruitori hanno ormai acquisito grazie all’opera di divulgazione e sensibilizzazione portata avanti dalla Città metropolitana e dalle associazioni.

A chiusura della manifestazione sono stati liberati due gabbiani reali, curati presso il centro recupero di Roma, feriti da lenze da pesca abbandonate sulle spiagge, per regalare ai presenti e soprattutto ai bambini l’emozione di poter assistere al loro ritorno in libertà.

“Ringrazio per il lavoro svolto in questi due anni di mandato e la sinergia instaurata tra gli Enti e i fruitori della riserva i cui frutti oggi sono visibili concretamente – dichiara il Delegato Matteo Manunta. Il prossimo obiettivo sarà rendere più fruibile l’accesso dal lato del Comune di Cerveteri e garantire una maggiore vigilanza su questa e su tutte le aree protette in gestione alla Città metropolitana attraverso il prezioso contributo della polizia locale dell’Ente e delle associazioni di volontariato. Ci auguriamo che quest’anno la vigilanza dei nidi possa assicurare la nascita e l’involo di tutti i piccoli e che negli anni aumenti il numero di esemplari che nidificano presso la nostra palude”.