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Tutela della privacy – Esercizio dei diritti degli interessati

Istruzioni per l’esercizio dei diritti degli interessati
Ai sensi degli articoli 15 e ss. del Regolamento Ue n. 679/2016 (GDPR)

Ogni persona può tutelare i propri dati personali, esercitando, in primo luogo, i diritti previsti dagli articoli da 15 a 22 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (GDPR).

In che modo? Presentando un’istanza al Titolare.

L’istanza può essere riferita, a seconda delle esigenze dell’interessato, a specifici dati personali, a categorie di dati o ad un particolare trattamento, oppure a tutti i dati personali che lo riguardano, comunque trattati.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha predisposto delle schede di sintesi in materia dei diritti degli interessati e del loro esercizio qui consultabili in estratto:

Cosa Occorre fare
Richiesta Occorre presentare una richiesta al Titolare (l’Ente CMRC nella persona del Direttore di Dipartimento/Ufficio equiparato competente) senza particolari formalità tramite lettera raccomandata, o posta elettronica o pec utilizzando l’apposito modello scaricabile dai seguenti link:

modello in formato PDF

modello in formato RTF

A chi indirizzare la richiesta Al Direttore del Dipartimento/Ufficio equiparato che tratta o che ha trattato i dati personali dell’interessato (Struttura organizzativa della Città metropolitana di Roma Capitale. 10 novembre 2021) oppure:

-al DPO dpo@cittametropolitanaroma.it

-all’URP-Ufficio Relazione con il Pubblico della CMRC info@cittametropolitanaroma.it (nel caso di difficile individuazione del Direttore di Dipartimento competente)

-all’indirizzo PEC dell’amministrazione protocollo@pec.cittametropolitanaroma.it

La richiesta sarà inoltrata da questi uffici al Direttore del Dipartimento/Ufficio equiparato competente.

Costi L’esercizio dei diritti è, in linea di principio, gratuito per l’interessato, ma possono esservi eccezioni.

Se le richieste dell’interessato sono manifestamente infondate o eccessive, in particolare per il loro carattere ripetitivo, l’Ente può addebitare un contributo spese ragionevole tenendo conto dei costi amministrativi sostenuti per fornire le informazioni o la comunicazione o intraprendere l’azione richiesta (articolo 12, paragrafo 5, lettera 4) Regolamento UE n. 679/2016);

Nell’ipotesi dell’esercizio del diritto di accesso, ai sensi dell’articolo 15 del Regolamento UE n. 679/2016, l’Ente può fornire gratuitamente all’interessato una copia dei dati personali oggetto di trattamento. Nel caso di ulteriori copie richieste dall’interessato, l’Ente può addebitare un contributo spese ragionevole basato sui costi amministrativi (articolo 15, paragrafo 3 Regolamento UE n. 679/2016).

Esito della richiesta La risposta deve essere fornita entro un mese dalla richiesta senza giustificato ritardo.

Tale termine può essere prorogato di 2 mesi, qualora si renda necessario tenuto conto della complessità e del numero delle richieste. In tal caso l’Ente, nella persona del Direttore di Dipartimento/Ufficio equiparato competente, deve comunque darne comunicazione all’interessato entro 1 mese dal ricevimento della richiesta.

Se la risposta non perviene nei tempi indicati o non è ritenuta soddisfacente, l’interessato puoi rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, mediante un reclamo ai sensi dell’art. 77 del Regolamento, oppure all’autorità giudiziaria.

Ultimo aggiornamento: 05.02.2022