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Mediazioni interculturali nell’area metropolitana di Roma: sistemi e sperimentazioni

La Provincia di Roma – Dipartimento Cultura, Sport e Tempo Libero – Rete biblioteche ha partecipato al progetto “Mediazioni interculturali nell’area metropolitana di Roma: sistemi e sperimentazioni”  promosso dall’Associazione C.R.E.A e finanziato dal Ministero dell’Interno tramite il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi. Ad esso hanno partecipato anche l’ASL RMH ed il Comune di Ardea, il Municipio Roma IX, alcuni istituti comprensivi di Ardea (Ardea II, Ardea III, Via della Tecnica, Via Laurentina 710, Indro Montanelli) e le biblioteche di Anzio, Fiumicino, Lanuvio e Santa Marinella.

Il progetto si era rivolto in modo specifico agli immigrati provenienti da Paesi come l’Albania, il Bangladesh, l’Ecuador, le Filippine, l’India, il Marocco, la Moldavia, il Perù, la Tunisia ed aveva la finalità di offrire la mediazione interculturale come strumento cardine per generare un modello di orientamento territoriale che favorisse l’integrazione dei migranti, la corretta fruizione dei servizi, la riduzione delle disuguaglianze e l’effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza.

Con tale progetto si è inteso facilitare l’accesso diretto ai servizi da parte dei migranti attraverso la creazione di reti che promuovessero l’apertura e l’interazione tra i servizi pubblici locali attraverso le seguenti modalità:

1.    individuazione di percorsi di accoglienza che favorissero il dialogo interculturale e la promozione della cittadinanza attiva mediante attività di mediazione interculturale svolte presso i servizi municipali, sanitari, scolastici e bibliotecari;
2.    sostegno al personale scolastico nell’acquisizione di competenze interculturali, nella didattica e nella relazione con alunni e famiglie straniere;
3.    sostegno agli operatori dei servizi socio-sanitari nell’erogazione del servizio di prevenzione e cura alle donne-madri immigrate tramite attività di accompagnamento e aggiornamento professionale;
4.    promozione del ruolo attivo degli stranieri in qualità di agenti di dialogo ed erogatori di servizi di mediazione.