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Presentato il programma “Giovani 2030” di Città Metropolitana di Roma Capitale e Autonomie Locali italiane che punta al coinvolgimento di giovani amministratori e professionisti per lo Sviluppo Sostenibile sul territorio

22 Gennaio 2026

In Italia 6 obiettivi dei 17 dell’Agenda 2030 peggiorano. Nazzaro: “Solo con la formazione delle giovani generazioni gli Enti come il nostro possono riuscire nell’obiettivo”.

E’ stato presentato ieri pomeriggio da Ali – Autonomie locali italiane – e Città metropolitana di Roma il programma “Giovani 2030” (che nasce grazie al finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) che ha l’obiettivo di coinvolgere giovani amministratori e professionisti per lo Sviluppo sostenibile sul territorio ed accelerare il processo di realizzazione degli obiettivi.
Dal rapporto Asvis 2025 di Ali e Città metropolitana, illustrato da Rosanna Capone, direttrice del Dipartimento di Pianificazione strategica dell’Ente, il quadro che emerge rispetto all’attuazione dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, nel nostro Paese, infatti, non è rassicurante. Ben 6 dei 17 obiettivi peggiorano (alimentazione, salute, acqua, disuguaglianze, ecosistemi terrestri e partnership); otto rimangono stabili o migliorano leggermente (dalla povertà alle energie, dall’innovazione all’economia circolare) mentre soltanto tre crescono in modo significativo (istruzione, parità di genere e clima).
Due le leve per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo sostenibile: applicare la valutazione d’impatto generazionale per attuare politiche che non danneggino le future generazioni; sviluppare le capacità di partecipazione democratica per non erodere la fiducia dei cittadini e delle cittadine nelle istituzioni. Tre i vettori di sostenibilità su cui muoversi: coerenza delle politiche per lo Sviluppo sostenibile (rafforzando collaborazioni tra Istituzioni, imprese, enti di ricerca e società civile); cultura per la Sostenibilità (potenziamento dei luoghi di formazione e educazione coinvolgendo le giovani generazioni); partecipazione allo Sviluppo sostenibile, attraverso a co-progettazione, la co- programmazione e lo sviluppo di strumenti integrati.
Il Capo di Gabinetto di Cmrc, Francesco Nazzaro, parte dal luogo in cui si svolgono i lavori di questo primo incontro, l’Urban Center di Viale Manzoni inaugurato soltanto poche settimane fa dal sindaco Roberto Gualtieri, per sottolineare come il rapporto sinergico tra Roma Capitale e i 120 Comuni di area vasta possa svolgere un ruolo fondamentale per centrare l’obiettivo dell’Agenda 2030. «L’Urban center – sottolinea Nazzaro – è un luogo metropolitano, di incontro tra la città e l’area che lo circonda. Ed è anche lo spirito del “progetto Giovani 2030”: un dialogo con le nuove generazioni sullo sviluppo sostenibile e gli obiettivi che ci diamo da qui ai prossimi anni mettendo a terra idee e azioni concrete in un rapporto di collaborazione tra la città e i Comuni. Investire sulla formazione dei giovani amministratori e dei giovani professionisti è stata per noi una scelta naturale. Coinvolgere i Comuni, inoltre, ci permette di avere riscontri immediati sulla fattibilità dei progetti, sul reale impatto che hanno. La sostenibilità non può essere un concetto astratto: deve tradursi in buone pratiche nel territorio, dai piccoli gesti alle grandi scelte e la sinergia tra il nostro Ente e le amministrazioni locali può davvero fare la differenza», ha concluso Nazzaro.
«Il binomio Enti locali e nuove generazioni che si muovono in sinergia è il binomio perfetto per portare avanti politiche di Sviluppo sostenibile davvero efficaci. Sono i Comuni a poter svolgere un ruolo essenziale perché come abbiamo visto alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030 arretrano anziché avanzare» ha sottolineato il segretario generale di Ali, Valerio Lucciarini.
Quello di ieri è stato il primo degli incontri in programma da qui ai prossimi mesi per dare il via alla formazione di amministratori, professionisti e società civile.