Si è svolta ieri presso la Sala Consiliare di Palazzo Valentini la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni del Capodanno Cinese 2026 a Roma, un momento di incontro tra istituzioni italiane, rappresentanze diplomatiche e associazioni della comunità cinese, all’insegna del dialogo interculturale, della partecipazione e della collaborazione tra realtà associative.
Tra le novità di quest’anno è stata presentata anche la nascita di un programma di eventi collaterali di approfondimento culturale dal 18 al 28 febbraio, ospitati da Mercato Centrale pensato per affiancare i festeggiamenti in piazza con momenti più raccolti e tematici dedicati alla cultura, alla tradizione e al dialogo tra generazioni e linguaggi diversi.
Ad aprire i lavori a Palazzo Valentini è stata la ministra consigliera dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Guo Lin, che ha spiegato come la vigilia del Capodanno sia “un momento profondamente significativo dedicato al ritrovo delle famiglie e al rafforzamento dei legami affettivi. È la più antica e sentita ricorrenza della tradizione cinese e incarna valori di pace, armonia e continuità culturale. Dal 2024 è iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, a conferma della sua crescente rilevanza internazionale, promuove la trasmissione intergenerazionale di saperi e tradizioni, favorisce il dialogo tra culture diverse ed è oggi tra le festività più partecipate al mondo.”
“Anche noi abbiamo imparato a conoscere e a sentire come nostra la Festa di Primavera”, ha detto la Consigliera Delegata al Patrimonio e al Bilancio di Città Metropolitana di Roma. “Non è più soltanto una ricorrenza della comunità cinese: negli anni è diventata una festa della città di Roma Capitale, capace di coinvolgere cittadini provenienti da ogni quartiere. È una crescita che dimostra come la cultura possa trasformarsi in incontro, partecipazione e condivisione.”
Chen Peng, Presidente della Federazione della Comunità Cinese di Roma, ha sottolineato:
“La Festa di Primavera porta il gusto autentico del capodanno cinese per le strade di Roma, permettendo a tutti di apprezzare il fascino unico della cultura cinese. Usando la cultura come ponte, avviciniamo i cuori dei popoli cinese e italiano e approfondiamo l’amicizia tra i cittadini”, mentre l’assessora alla Cultura e alla Scuola Del Municipio I, Silvia Giulia Ghia ha ricordato che “sono ormai vent’anni che il Capodanno Cinese si celebra a Roma: una festa che abbiamo visto crescere nel tempo, così come sono cresciute le collaborazioni tra il nostro Municipio e la comunità cinese. Un percorso che parte proprio dalle scuole, perché è da lì che è importante cominciare: è nei luoghi della formazione che l’intercultura nasce, si consolida e diventa esperienza quotidiana.”
E’ stato Liu Chi Sheng, vice presidente di LIAO- Laboratorio Incontro Asia Occidente, a spiegare che “In occasione del Capodanno cinese, ad affiancare i festeggiamenti in piazza, curiamo una serie di eventi collaterali culturali insieme ad Associna, pensati come spazi di incontro accessibili e informali. Al contempo nella nostra visione c’è anche la volontà di costruire rassegne, festival e progetti culturali più ampi, capaci di mostrare non solo la tradizione, ma soprattutto i volti della Cina contemporanea e lo sguardo delle nuove generazioni sino-italiane, che vivono in modo autentico il dialogo tra mondi diversi.”
A chiudere gli interventi, Liliana Liao, presidente Associna Lazio e LIAO: “questo team nasce dall’esperienza di Associna e sotto il suo cappello, come esigenza di creare un gruppo più radicato a Roma. Associna mantiene un respiro nazionale, mentre LIAO opera sul territorio, ma la missione è comune: costruire ponti culturali e generazionali, un team che si rafforza attraverso le collaborazioni dove tutti sono protagonisti.”
Le celebrazioni in Piazza Vittorio Emanuele II del 21 e 22 febbraio sono promosse congiuntamente dalle quattro associazioni capofila: Federazione Internazionale delle Comunità cinesi in Italia; Associazione generale di Commercio Italo-Cinese; Associazione Donne Imprenditrici Cinesi in Italia e Associazione generale dei commercianti cinesi in Italia. Accanto a queste hanno collaborato venti associazioni cinesi a testimonianza di un lavoro corale e condiviso che coinvolge un ampio tessuto associativo.
La conferenza ha confermato il valore del Capodanno Cinese come grande festa cittadina, capace di unire prime e nuove generazioni, con una rete associativa sempre più ampia e una proposta culturale che, accanto ai momenti pubblici in piazza, introduce percorsi di approfondimento e dialogo duraturo sul territorio.


