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Concorso di progettazione per allestimento spazi dell’Urban Center Metropolitano, che sarà realizzato a Roma in Viale Manzoni 34, nell’edificio che ospita l’Istituto Scolastico tecnico industriale Galileo Galilei

7 Maggio 2024

Il gruppo guidato dall’Architetto Lorenzo Maggio vince il concorso di progettazione per l’allestimento degli spazi dell’Urban Center Metropolitano, che sarà realizzato in Viale Manzoni 34 a Roma, nell’edificio che ospita l’Istituto Scolastico tecnico industriale Galileo Galilei, uno spazio di 1075 mq su 4 piani oltre a 462 mq esterni, messo a disposizione da Città Metropolitana, proprietaria dell’immobile.

Il progetto di Roma Capitale e Città metropolitana di Roma, è stato realizzato grazie ad un accordo attuativo di collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia attraverso la piattaforma www.competitionarchitecturenetwork.it .

L’Urban Center avrà come missione principale quella di informare e coinvolgere i cittadini nella pianificazione urbana e nelle politiche pubbliche della Città Metropolitana di Roma Capitale. Sarà un “luogo” identitario che raccoglierà, sotto il profilo scientifico-culturale, i processi di trasformazione e promuoverà la diffusione della cultura urbana tra i cittadini, favorendone la partecipazione attiva ai processi di cambiamento. Ospiterà spazi polivalenti, aule meeting e laboratori, uffici, desk accoglienza, spazio mostre permanenti e temporanee, spazi multimediali interattivi e immersivi.

Tutto l’allestimento sarà volto a favorire il coinvolgimento dei visitatori attraverso sistemi interattivi, monitor touch-screen, totem informativi, pavimentazione proiettabile; ologrammi, realtà virtuale e realtà aumentata, implementata tramite specifici strumenti ed head-mounted display che, una volta indossati, trasferiscono l’utente in un ambiente completamente digitale, permettendo una visuale tridimensionale immersiva a 360 gradi. È previsto, inoltre, l’utilizzo di tecnologie assistive per garantire l’accessibilità digitale alle persone diversamente abili.

I lavori di ristrutturazione e il successivo allestimento dello spazio sono condotti in collaborazione con la Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, trattandosi di un bene vincolato.