Si è tenuta alla Casa del Cinema di Roma, dal 29 settembre al 1 ottobre, la nona edizione del VerticalMovie Festival, unico festival internazionale dedicato al video e ai cortometraggi in formato verticale, nato da un’idea di Salvatore Marino, direttore artistico della manifestazione. Tre giorni dedicati a un formato che da tempo è entrato nella quotidianità di tutti, a partire dai ragazzi e dalle ragazze, e che solo da poco è diventato spendibile in produzioni vere e proprie, come i vertical drama.
Il Festival 2026 è caratterizzato, come ogni anno, da una forte vocazione valoriale; tra le sezioni classiche, le opere presentate in concorso si suddividono per temi: Vertical Voices (diritti umani, uguaglianza di genere, comunità LGBTQ+, minoranze etniche, disabilità), Vertical Green (ambiente e sostenibilità), Vertical AI (realizzate con l’Intelligenza Artificiale). Tra le novità di quest’anno, la dedica a Ettore Scola a 10 anni dalla sua scomparsa: la figlia, Silvia Scola, sceneggiatrice e presidente di giuria del Festival, ha ripercorso la figura del grande maestro del cinema italiano, con la partecipazione di Tiziana Biolghini, Consigliera delegata a Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura di Città metropolitana, l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio e un video messaggio di Walter Veltroni.
La Consigliera Biolghini è intervenuta anche alla serata di premiazione conclusiva e al panel “Lo schermo in tasca”, centrato sulla dipendenza dai social media e sul benessere digitale sostenibile, condotto da Annamaria Esposito di Rai News 24, con Ada Lentini (medico chirurgo, psicoterapeuta bioenergetico), Riccardo Cotumaccio (creator digitale) e Giorgio Secli (The Offline Club – Milano).
“La nostra collaborazione con il VerticalMovie va oltre il festival – ha dichiarato Biolghini -: con il concorso “scuole contro il razzismo”, abbiamo coinvolto – e premiato durante la Giornata internazionale contro il razzismo che realizziamo con UNAR – centinaia di studenti e studentesse, che hanno creato clip video proprio in formato verticale. Un linguaggio proprio dei nuovi media e ormai strutturato, che si lega complessivamente al tema di un uso responsabile e sostenibile dei social, del web e dell’intelligenza artificiale, specialmente tra i giovani. Abbiamo messo in luce le difficoltà di comunicazione e rispetto reciproco tra una cultura educante e formativa rispetto ai giovani studenti e l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale e di altri strumenti che hanno prodotto migliaia di dipendenze tra i ragazzi e le ragazze. Un dibattito importante per capire come attraversare cambiamenti in atto a livello di comunicazione preservando le identità culturali di ognuno di noi”.








