Il 14 aprile 2026, presso il Cartuja Auditorium del Sevilla TechPark, si è svolta la II edizione di “New Space & Solutions 2026”, evento dedicato al ruolo concreto delle tecnologie spaziali nella vita quotidiana e nello sviluppo economico.
All’interno dell’evento, la tavola rotonda “Siviglia e Roma nella Comunità delle Città di Ariane: dare impulso all’economia locale attraverso il settore spaziale”. Città metropolitana di Roma Capitale è intervenuto il Dott. Stefano Carta, Direttore del Dipartimento “Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico/sociale, formazione professionale”; alla discussione, moderata da Silvia de los Santos Trigo, hanno partecipato Gaele Winters, Delegato Generale CVA e Fernando Mañes, Ingegnere industriale e Vicepresidente della CVA in rappresentanza del Comune di Siviglia.
La Comunità delle Città Ariane e Vega (CVA) è la rete che riunisce città e stakeholder per promuovere innovazione, collaborazione e crescita nell’industria spaziale, più specificamente nel settore dei lanciatori Vega e Ariane. Nel 2026, Città metropolitana di Roma Capitale ha assunto la Presidenza della CVA e i prossimi 23 e 24 aprile ospiterà, tra Roma e Tivoli, il primo Council of Mayors della rete.
“Il settore spaziale ci dimostra che l’innovazione non nasce mai dal lavoro di un singolo attore, ma dalla collaborazione tra città, istituzioni, industria e ricerca. La CVA svolge un ruolo molto importante nel mettere in relazione città, istituzioni e imprese di diversi paesi europei, favorendo lo scambio di conoscenze, la condivisione di buone pratiche e lo sviluppo di iniziative comuni” – ha dichiarato il Dott. Carta in apertura della discussione.
“Roma e Siviglia condividono una forte vocazione all’innovazione e alla cooperazione internazionale e la CVA rappresenta un esempio concreto di come le città europee possano collaborare per rafforzare il settore spaziale, creando sinergie e nuove opportunità di sviluppo economico e tecnologico”, ha proseguito Stefano Carta, che ha poi delineato il quadro in cui Roma e Città metropolitana operano.
In un territorio che conta circa 300 imprese e oltre 23.000 addetti, dove operano grandi realtà industriali come Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio e Avio, insieme a istituzioni di primo piano come l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana, Città Metropolitana di Roma sta lavorando per rafforzare la collaborazione tra istituzioni locali, università, centri di ricerca e imprese, promuovendo iniziative che connettano innovazione, formazione e sviluppo economico. Due esempi tra tutti: la nascita della Fondazione ITS Academy Lazio Digital, un polo di innovazione che prepara professionisti in sviluppo software, cybersecurity e servizi IT, e la creazione del Rome Technopole, un ecosistema di innovazione del Lazio, finanziato dal PNRR, un Hub dell’Innovazione che unisce i principali atenei del Lazio, centri di ricerca e aziende per trasferire tecnologie dal mondo accademico a quello industriale.
“Reti come la Comunità delle Città di Ariane e Vega ci permettono di lavorare insieme, condividere conoscenze e costruire un’Europa più forte e competitiva”, commenta il Vicesindaco di Città metropolitana Pierluigi Sanna.
“La presidenza della CVA – parte di un processo di internazionalizzazione voluto e sostenuto dal Sindaco Gualtieri – ci presenta l’opportunità di cogliere numerose sfide, dal rafforzare la collaborazione tra soggetti diversi, dall’industria alla ricerca, al sostegno allo sviluppo nel settore e al rafforzamento del profilo internazionale di Roma e del suo territorio, l’unico in Italia a tenere insieme l’intera filiera dell’aerospazio. Quest’anno, tra l’altro, il ruolo di Roma e Città metropolitana è duplice: alla presidenza si affiancherà la Summer School 2026, organizzata da CVA e La Sapienza¸ un programma di quattro settimane rivolto a studenti universitari e giovani ingegneri, incentrato su trasporto spaziale, ingegneria e politiche del settore. Ma uno degli obiettivi più ambiziosi resta quello di aiutare la comunità a comprendere quanto le tecnologie spaziali siano già presenti nella nostra vita quotidiana e renderla consapevole del fatto che molti servizi che utilizziamo ogni giorno derivano dalle tecnologie sviluppate per lo spazio: dalle previsioni meteorologiche ai sistemi di navigazione satellitare, dal monitoraggio ambientale alla gestione intelligente dei trasporti. Per questo alle iniziative scientifiche e agli incontri istituzionali stiamo affiancando un programma culturale ricco di mostre ed eventi che vadano ad intercettare un pubblico esteso e facciano comprendere le enormi potenzialità di questo complesso settore, dove la chiave è l’incontro tra produzione, ricerca e innovazione”, conclude Sanna.








