All’Urban Center metropolitano di viale Manzoni 34 si è tenuto il terzo dei tre workshop proposti dalla Città metropolitana di Roma Capitale e dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, condiviso dal Tavolo del coordinamento della Rete metropolitana dell’apprendimento permanente. “Roma metropoli che apprende lungo l’asse strategico della sostenibilità”: questo il titolo dell’evento e tema che non a caso viene affrontato a maggio, perché incluso all’interno delle numerose attività, circa 30, proposte da Città metropolitana nell’ambito del Festival promosso da Asvis, l’alleanza nazionale per lo sviluppo sostenibile.
“la sostenibilità è il terzo tema che affrontiamo dopo innovazione, inclusione sociale e pari opportunità, uno dei tre assi – che anche li include e sintetizza – della pianificazione strategica metropolitana, lo strumento principe della governance di livello metropolitano per aiutare il territorio a erogare servizi pubblici”, ha dichiarato in apertura il Direttore generale e Segretario generale di Città metropolitana di Roma Capitale, Paolo Caracciolo.
La sostenibilità – intesa come la capacità di rispondere alle esigenze della popolazione tutta senza intaccare le possibilità delle future generazioni – è un indirizzo politico illuminato che guarda al futuro e non è possibile senza la partecipazione attiva di tutti i cittadini, a partire dalle nuove generazioni: per questo il tema si incrocia perfettamente con la candidatura di città metropolitana come learning city, e centra l’obiettivo 11 dell’agenda 2030 per città e comunità sostenibili. La Città metropolitana è di fatto già una città dell’apprendimento permanente: l’obiettivo fondamentale della candidatura prevista per maggio 2027 al titolo UNESCO, è quello di costruire un metodo che sappia sistematizzare tutte le forme di apprendimento permanente che escono dalle mura scolastiche e riguardano ambiente, ma anche cultura, diritti e inclusione, ovvero ogni elemento che prevede il coinvolgimento diretto della società in un’ottica di sostenibilità, che a sua volta tiene dentro inclusione sociale, sviluppo economico, transizione ecologica oltreché digitale.
Il percorso per la candidatura di CMRC al titolo di Learning City è stato avviato a febbraio 2026 ed è nato dalla collaborazione dell’ente con il Dipartimento di scienze della formazione di Roma Tre e, come sottolineato da Caracciolo, “trova una sua dimensione all’interno del piano strategico metropolitano approvato dal Sindaco Gualtieri e ora in rielaborazione, dove l’asse della formazione e dell’apprendimento permanente si somma a quello dello sviluppo, dell’accesso sostenibile al cibo e della pianificazione territoriale. Per la costruzione di un metodo che traduca in concreto il principio dell’apprendimento permanente ci stiamo dotando di strumenti di valutazione di impatto generazionale per le nostre azioni strategiche, in modo tale che sappiano accogliere e in un certo senso prevedere le esigenze anche delle future generazioni. È questo – conclude Caracciolo – che determina l’azione politica illuminata, che stiamo portando anche all’interno della nostra organizzazione con il metodo dell’age management, dove i più esperti e i più giovani insieme creano un interscambio tra esperienza e innovazione”.
Durante i lavori sono intervenuti tra gli altri Cristina Costarelli, dirigente ITIS galileo galilei e presidente Associazione Nazionale Presidi Lazio, Liliosa Azara, Marco Accorinti e Stefania Nirchi del Dipartimento Scienze della formazione Uniroma Tre, Annarita Turlò, Dirigente del dipartimento pianificazione territoriale di CMRC, Lorenzo Tagliavanti, presidente Camera di Commercio di Roma, Bruno Manzi, presidente AMA, Lorenzo Bertuccio, presidente Euromobility, Mara Cossu, Coordinatrice Unità strategia nazionale sviluppo sostenibile Ministero Ambiente. Le conclusioni sono state affidate a Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto di Città metropolitana di Roma Capitale e Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
“La Città Metropolitana – ha affermato Francesco Nazzaro a conclusione dei lavori – sta proseguendo con determinazione un percorso di ascolto, confronto e condivisione su diverse tematiche strategiche che accompagneranno la candidatura al programma Learning Cities, con l’obiettivo di costruire un contesto di apprendimento continuo e accessibile a tutte le fasce d’età, non soltanto a quelle scolastiche. Allo stesso tempo, per volontà del Sindaco Gualtieri, al grande tema della sostenibilità orientiamo l’azione dell’ente a partire dal suo funzionamento fino ad ogni sua azione nel territorio. Il Piano Strategico diventerà un vero e proprio “piano dei piani”: una struttura capace di mettere in relazione strumenti, programmi e progettualità differenti all’interno di una visione comune, in grado di orientare con maggiore coerenza e senso l’azione amministrativa. Anche interventi tradizionalmente considerati solo infrastrutturali, come quelli sulla viabilità, vengono oggi ripensati in una prospettiva ambientale più ampia, nella consapevolezza che le politiche pubbliche devono produrre valore non soltanto materiale, ma anche sociale e sostenibile”.
“Il tema della cura è il sottotesto di questo percorso. Una comunità – conclude Nazzaro – è tale solo se presta attenzione a ciò che le sta accanto: alle persone, ai territori, ma anche a ciò che nel tempo è stato realizzato attraverso gli investimenti pubblici. È da questa idea di attenzione, responsabilità e cura condivisa che vogliamo continuare a costruire il futuro della nostra Città Metropolitana”.





















