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Restauro e gestione dell’edilizia scolastica: la presentazione ieri all’Urban Center con il vicesindaco Sanna e il consigliere Parrucci

9 Luglio 2026

Presentato l’8 luglio presso l’Urban Center Metropolitano il volume “Restauro e Gestione dell’edilizia scolastica – Un indirizzo operativo per le scuole romane dall’Unità d’Italia alla Seconda guerra mondiale”, raccolta di saggi a cura di Adalgisa Donatelli.
All’incontro, moderato da Fabrizio Toppetti (Università La Sapienza), sono intervenuti, oltre agli autori e alla curatrice, il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e il Consigliere delegato a Edilizia scolastica di CMRC, Daniele Parrucci, assieme a Maria Vittoria Marini Clarelli (Presidente Fai Lazio), Pamela Giorgi (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), Andrea Pane (Università degli Studi di Napoli Federico II).
Si tratta di un progetto che analizza il patrimonio scolastico esistente considerandone le prospettive di conservazione e al contempo di innovazione, e le possibilità di divenire oggi spazi educanti adeguati alla visione che si ha della formazione scolastica, definita all’interno delle scelte politiche e sociali della città. Dagli interventi, è emerso come le scuole riflettano dal punto di vista architettonico l’idea pedagogica, sociale e politica di fondo determinata dal periodo storico in cui sono state costruite: per questo è fondamentale conservare la relazione tra spazi e funzione primaria degli edifici, nel rispetto dell’evoluzione dei modelli educativi.
Nel suo intervento, il Consigliere Daniele Parrucci ha sottolineato l’intensivo investimento di Città metropolitana, con fondi propri e con la grande opportunità del PNRR, per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli oltre 350 edifici scolastici su cui ha competenza: “Si tratta di 420 unità immobiliari e 2 milioni di mq di lastrico solare, dalle scuole storiche ai grandi complessi del centro città fino agli edifici dei 120 comuni che compongono l’area metropolitana.
Sin dall’inizio del nostro mandato, con il Sindaco Gualtieri abbiamo fatto una ricognizione delle esigenze reali su cui era necessario intervenire: per uscire dalla fase straordinaria di emergenza, tra bonifiche dell’amianto e messa in sicurezza grave, avremmo dovuto investire circa un miliardo di euro.
I 130 milioni del PNRR e i circa 90 milioni stanziati dai bilanci dell’ente ci hanno consentito di aprire cantieri su 190 scuole: a oggi abbiamo completato il 98% dei cantieri aperti, siamo tra i pochi in Italia a vantare questi numeri. Un ente pubblico con i conti in ordine è un ente che non investe: la scelta è stata quella di accendere mutui anche per costruire nuove scuole in quadranti cresciuti senza scuole superiori, come ad Ardea, Selva Candida e Fiumicino, o riconvertire scuole ed edifici abbandonati, come a Spinaceto, in succursali per dare risposta a una crescente domanda dal territorio, grazie alla sinergia tra l’ente metropolitano, Roma Capitale e i municipi. A questo, si aggiunge la grande operazione di bonifica dell’amianto nelle scuole in cui è stato rilevato. Ad oggi stiamo andando avanti con l’assegnazione dei lavori per le nuove scuole e entro l’anno apriranno 12 nuove succursali. Continuiamo a chiedere ulteriori risorse a Governo e Regione – solo nel 2023 abbiamo presentato 70 progetti per oltre 200 milioni di euro – per poter proseguire questo importante lavoro a tutto campo sul patrimonio scolastico”.
Nell’incontro, è emerso anche come gli spazi educanti siano anche una chiave di presidio pubblico territoriale contro i fenomeni di gentrificazione dei centri urbani ed abbiano un ruolo sociale importante. Città metropolitana, grazie all’apertura di biblioteche e impianti sportivi delle scuole alla cittadinanza negli orari pomeridiani, ha ben chiaro questo aspetto e – come ha sottolineato il vicesindaco Sanna – dà ampio valore a questa parte di patrimonio pubblico.
“Se attualmente la visione dei bilanci pubblici è fondata sulla solidità finanziaria, dobbiamo aver chiaro che il patrimonio pubblico come quello scolastico non è solo il luogo dove si formano le generazioni di domani ma è anche una delle maggiori risorse che noi abbiamo da offrire come servizio pubblico. Roma e il suo territorio vantano un insieme di edifici storici, nati durante lo Stato Pontificio e negli anni 20-30, la cui conservazione è fondamentale per tanti aspetti: c’è anche da considerare che la conservazione di immobili di pregio aiuta ad affrontare al meglio il percorso scolastico, perché circondati dalla bellezza.

Così, l’emancipazione delle periferie e il miglioramento della qualità della vita passa anche attraverso la tutela e la conservazione degli spazi: l’ente metropolitano può offrire come servizio pubblico un patrimonio inestimabile di architettura, arte e bellezza raro in Europa e questa pubblicazione diventa strumento di lavoro per le amministrazioni, perché cristallizza aspetti degli immobili di Roma all’interno di una visione sistematica che finora è mancata”.