Il capo di Gabinetto di Città metropolitana di Roma Capitale, dottor Francesco Nazzaro, ha preso parte alla presentazione del Rapporto Dati climatici e risorse idriche 2025 elaborato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, (Aubac), illustrato nei giorni scorsi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Dal rapporto emerge che lo scorso anno si sono verificati 843 eventi di pioggia intensa, il 51% dei quali concentrati nel Lazio, piogge rare e intense che non hanno permesso la ricarica delle falde sotterranee. Tuttavia il dato più allarmante riguarda la neve, la fonte primaria di alimentazione di falde e corsi d’acqua estivi: nel 2025, infatti, le precipitazioni nevose sono state inferiori alla media dell’81%, una tendenza già registrata l’anno precedente con un deficit del -83%, con picchi del -99% in Abruzzo. Il crollo delle precipitazioni nevose ha provocato una riduzione del 30%, rispetto alla media storica, di acqua nelle falde. A risentirne maggiormente sono stati il lago Trasimeno e il lago di Nemi. I dati del 2025 evidenziano una situazione critica diffusa: le precipitazioni medie distrettuali si sono attestate al −12,5% rispetto alla norma storica, con deficit marcati in Abruzzo e Marche (−15%) e nel Lazio (−13%). «Il rapporto tra Città metropolitana di Roma e l’Autorità di Bacino è costante e consolidato nel tempo – ha dichiarato il Capo di Gabinetto – con una collaborazione che ci vede impegnati, tra i molti fronti, in interventi per affrontare la crisi dei laghi di Albano e Nemi, il reticolo idrografico secondario e il monitoraggio del lago di Martignano. L’emergenza che siamo chiamati ad affrontare sul fronte delle criticità idriche e idrauliche vede le nostre due istituzioni in continuo contatto e confronto per definire strategie di intervento coordinate».
I mesi di gennaio e febbraio 2026, come precisa il Rapporto sui Dati climatici, hanno portato precipitazioni eccezionalmente abbondanti su tutto il distretto, con anomalie del +190% nel Lazio, +146% in Umbria e +202% in Molise. Al 19 marzo 2026 la severità idrica distrettuale è classificata complessivamente bassa e il recupero è reale e misurabile. Ma gli indici a 24 mesi restano negativi in tutto il distretto: due mesi di piogge abbondanti non colmano sei anni di deficit accumulato.
Di seguito il Link dove è possibile scaricare l’intero rapporto: Rapporto Dati climatici e risorse idriche 2025

