Il percorso che condurrà alla candidatura della Città metropolitana di Roma Capitale all’Unesco per aderire al Global Network of Learning Cities ha visto un ulteriore momento di confronto ed elaborazione con il workshop svoltosi il 27 aprile a Villa Altieri sull’asse tematico dell’inclusione sociale.
L’apprendimento permanente come strumento di contrasto alle diseguaglianze e alle discriminazioni è stato il filo conduttore dei vari interventi che si sono succeduti a seguire i saluti istituzionali recati dal Direttore Generale, Paolo Caracciolo, il quale ha sottolineato come il percorso intrapreso intenda generare nel territorio valore pubblico concreto e misurabile, anche nella indispensabile relazione con le amministrazioni comunali. Valore pubblico sul quale si sono soffermati gli interventi introduttivi delle professoresse Liliosa Azara e Stefania Nirchi, del Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, ateneo che fornisce il supporto scientifico al progetto.
La dirigente dei Servizi per la formazione professionale, Alessia Lo Bosco, ha riportato in questo quadro le attività che l’Amministrazione sta realizzando con il progetto “Cantiere” attraverso il coinvolgimento di vari protagonisti del mondo della formazione dell’area metropolitana. Sono quindi seguiti contributi di discussione che hanno affrontato diversi aspetti del lifelong learning.
Così Stefano Carmenati, amministratore della Comunità di Sant’Egidio, Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio, e Francesco Florenzano, presidente Upter Roma, hanno sottolineato il ruolo che gli Enti del Terzo Settore e le pubbliche amministrazioni possono svolgere in un rapporto di costante confronto e di governance partecipata dei processi di apprendimento informale e non formale.
Ada Maurizio ha invece riportato l’esperienza dei Centri provinciali per l’Educazione degli Adulti, che sviluppano le attività dell’apprendimento permanente nel quadro istituzionale del Ministero dell’Istruzione. Roberto Angotti, dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, ha fornito un’ampia serie di dati che rilevano il quadro della domanda e dell’offerta di apprendimento permanente, anche specificamente sul territorio laziale e metropolitano di Roma. Infine, Giancarlo Monina, delegato del Rettore di Roma Tre per la formazione universitaria negli istituti penitenziari, ha evidenziato i profili che riguardano il mondo carcerario, sottolineando come i dati disponibili evidenzino la correlazione dell’istruzione universitaria a una forte diminuzione della probabilità di recidiva nella commissione di reati da parte di chi abbia scontato la pena, così generando maggiore sicurezza sociale.
“Il percorso che abbiamo intrapreso – ha affermato il Direttore dell’Hub 1 di Città metropolitana, Valerio De Nardo, che ha coordinato la discussione – chiama l’amministrazione a stringere un vero e proprio patto con gli attori sociali e i portatori di interesse del territorio e a fare dell’apprendimento permanente un ambito di specifica attenzione della propria pianificazione strategica e di concreto impegno nella propria azione”.
Con questi intenti sono già programmati un workshop legato all’asse tematico della sostenibilità il 21 maggio, che sarà anche un evento iscritto nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, e un focus specifico sul lifelong learning nei sistemi bibliotecari del territorio metropolitano il 10 giugno, mentre altre iniziative sono in preparazione per i mesi successivi.
L’articolo sul corriere della sera Roma (28 aprile 2026)





