MENU

Green School, dal 14 al 21 maggio 5 incontri all’interno del Festival della Sostenibilità

26 Maggio 2026

Il Programma Green School, da quattro anni fiore all’occhiello di Città metropolitana che promuove nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia progetti di educazione alla sostenibilità, ha visto nel mese del Festival Asvis la realizzazione di 5 giornate, dal 14 al 21 maggio, a cui hanno partecipato 76 docenti, 360 studenti, 30 genitori e 17 commissari da 7 enti diversi.

Complessivamente in questi anni il Programma ha visto la partecipazione attiva di 73 plessi scolastici dislocati su tutto il territorio provinciale, e il coinvolgimento nei primi tre anni di 12103 alunni, 1349 insegnanti, di cui 846 hanno partecipato alle sessioni di formazione svolte a inizio anno scolastico.
Nell’ecosistema della conoscenza che è al centro della candidatura di Città metropolitana come Learning City, il titolo unesco per le città che promuovono l’apprendimento permanente come motore di coesione sociale, sviluppo economico e, sopra ogni cosa, transizione ecologica, Green School occupa un posto speciale, perché non può esserci reale sostenibilità senza il coinvolgimento attivo, consapevole e coordinato dei giovani così come di tutta la comunità educante e scientifica.

Green School non è un semplice pacchetto di nozioni ecologiche calato dall’alto. È, al contrario, un programma nazionale (di cui fanno parte oggi 14 province in Italia) e un vero e proprio laboratorio culturale che punta a un cambiamento sistemico, modificando i comportamenti quotidiani, integrando la sostenibilità nei percorsi educativi e connettendo la scuola alle famiglie e alle istituzioni locali. Le scuole che hanno integrato il programma all’interno dei propri percorsi didattici, hanno rilevato non solo ampia partecipazione ma anche e soprattutto risultati positivi di inclusione degli alunni più fragili.

Il progetto agisce in perfetta sinergia con i vettori della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), in particolare rafforzando le sinergie tra attori del territorio e traducendo gli obiettivi astratti della governance in azioni territoriali tangibili. Green School risponde in modo mirato alle sfide globali poste dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, fungendo da catalizzatore per diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). In primo luogo, contribuisce direttamente al Goal 4 (Istruzione di Qualità), promuovendo un’educazione trasformativa, interdisciplinare e capace di fornire a studenti e docenti le competenze e i valori necessari per agire responsabilmente. Si collega strettamente al Goal 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) e al Goal 12 (Consumo e produzione responsabili), poiché spinge i plessi scolastici a misurare l’impatto delle proprie routine e ad abbattere concretamente le emissioni di gas serra attraverso buone pratiche gestionali. Infine, si ancora saldamente al Goal 17 (Partnership per gli obiettivi): attraverso la costruzione di alleanze locali, dimostra che la transizione ecologica è un’opera collettiva.

Il Metodo Green School e i pilastri dell’azione concreta

Il programma propone alle scuole di ogni ordine e grado una vera e propria sfida basata sull’approccio della “scuola intera” (Whole-institution approach), articolata su sei pilastri tematici fondamentali: Acqua, Biodiversità, Energia, Mobilità sostenibile, Rifiuti e Spreco alimentare.
A questi pilastri si integra, trasversalmente, l’Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale. Per ottenere la certificazione, le scuole non devono semplicemente parlarne, ma devono seguire passo dopo passo un metodo strutturato in sette fasi distinte, che vanno dall’organizzazione del gruppo operativo alle scelte strategiche sui temi da seguire, fino alle azioni e all’implementazione di buone pratiche tra i partecipanti.

Nell’anno scolastico precedente, questo metodo rigoroso ha permesso alle scuole partecipanti del nostro territorio metropolitano di risparmiare ben 9.000 kg di CO2, l’equivalente delle emissioni generate da un’auto che percorre 75.000 chilometri. È la dimostrazione scientifica che la didattica può farsi azione ecologica quantificabile.

La formazione dei docenti e il ruolo strategico di Università e Ricerca

Dal 2022 ad oggi abbiamo organizzato numerosi incontri formativi tenuti da relatori afferenti ad enti, associazioni, enti di ricerca quali ENEA, ACEA, AMA, REtake, fondazione Jane Goodal, Ricercatori Universitari come Paolo Antonelli, o pedagogiste come Michela Mayer e molti altri.
Questo percorso non segue il tradizionale e lineare modello frontale, inadatto a trasmettere la complessità della sostenibilità, ma predilige un approccio interdisciplinare, interattivo e partecipativo articolato in due macro moduli: uno intitolato “Un’Agenda Globale per parlare di sostenibilità a scuola”, incentrato sulla multidimensionalità dello sviluppo sostenibile (ambientale, sociale, economica e istituzionale) e sulla progettazione di Unità di Apprendimento (UdA) integrate nell’insegnamento dell’Educazione Civica; il secondo articolato in incontri formativi di approfondimento tematico, dedicati al trasferimento metodologico delle fasi di indagine, monitoraggio e all’approfondimento specialistico dei singoli pilastri ambientali.

Oltre i confini della scuola
Il piano per l’anno scolastico prevede che ogni territorio stipuli un Patto Educativo volto a formalizzare l’alleanza tra le scuole, le istituzioni e i soggetti della ricerca, del terzo settore e delle imprese. Si chiede di essere parte attiva di una governance collaborativa dal basso, per co-progettare percorsi di PCTO orientati alle nuove professioni verdi.
In conclusione, la candidatura di Città Metropolitana di Roma Capitale al Global Network of Learning Cities UNESCO non è un traguardo formale, ma un processo sostanziale, e il programma green school ne è un asse importante: le nostre scuole stanno già dimostrando di poter essere laboratori permanenti di cittadinanza ecologica. Collegando la scuola ai territori tramite i Patti di Comunità, trasformeremo il nostro territorio in un’unica, grande aula diffusa e partecipata.