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Diventare cittadine e cittadini responsabili dell’uguaglianza, a Palazzo Valentini ragazze e ragazzi dialogano con la Consigliera di Parità Gianna Baldoni nell’ambito del progetto “Le Pari Opportunità vanno a scuola”

29 Settembre 2026

«Prima ancora delle leggi, che vietano le discriminazioni, esistono stereotipi e aspettative in cui siamo immersi, che condizionano le nostre aspirazioni personali e professionali. Durante gli incontri  a scuola li abbiamo riconosciuti e abbiamo visto che le pari opportunità sono un pilastro della democrazia perché, per fare in modo che una persona sia considerata solo per il suo impegno e merito, bisogna superare i pregiudizi».

Sono le parole di Leo e Mario, studenti dell’Iis Amari-Mercuri di Ciampino che, a Palazzo Valentini, hanno partecipato stamattina, insieme a un’ottantina di altre ragazze e ragazzi, all’incontro con la Consigliera di Parità, Gianna Baldoni, in uno degli appuntamenti che la Consigliera organizza nella sede istituzionale di Città metropolitana, nell’ambito del progetto “Le Pari Opportunità vanno a scuola”.

Il progetto porta ogni anno, nelle scuole di ogni ordine e grado dei comuni della Città metropolitana di Roma, incontri dedicati a temi quali il contrasto a stereotipi di genere, alla discriminazione e violenza di genere, la promozione della parità di genere in ambito lavorativo e delle materie Stem.

«Affrontando in classe il tema della discriminazione di genere e della violenza di genere abbiamo imparato a sentire opinioni diverse dalle nostre e a metterci in discussione: siamo stati stimolati a guardare il problema nella sua interezza. Nell’ambito della scuola sentiamo l’importanza di creare, anche tra noi studenti, spazi per confrontarci liberamente e avere il coraggio di parlare e di ascoltare», hanno sottolineato Filippo ed Elena del Liceo Talete di Roma.

«Le nostre parole creano, nella nostra esperienza, il mondo. Impariamo, dunque, a riconoscere parole e discorsi discriminatori e di odio, per non usarli e, se in rete, per non “cliccarli”. Attenzione, inoltre, all’AI, da usare con senso critico, perché riproduce bias e falsità», ha suggerito alle classi la ricercatrice Elena Ritondale, relatrice ospite dell’evento.

«Viviamo in un periodo di guerre e violenza, e la riflessione sulle discriminazioni che sperimentiamo nelle scuole non può prescindere da questa cappa di violenza e morte, di cui sentiamo il peso: dobbiamo quindi avere fiducia ed adoperarci per la pace attraverso la partecipazione alle istituzioni democratiche», ha sottolineato la Consigliera Gianna Baldoni. «L’aula istituzionale che ci ospita ci ricorda l’importanza del ruolo di cittadine e cittadini che ricopriamo. L’invito che vi facciamo è quello di assumere la responsabilità di costruire un futuro basato sul reciproco rispetto e sull’uguaglianza di tutte e tutti».