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Centro Agroalimentare Roma: 325mln per l’ampliamento, raggiungerà i 2 milioni di metri quadrati e sarà in grado di competere con i grandi hub europei

24 Giugno 2026

Una trasformazione strutturale che conferma Roma come la capitale del cibo e le permette di competere con gli hub europei nel settore alimentare. È questo l’obiettivo dell’ampliamento del Centro Agroalimentare Roma (CAR), che ha presentato questa mattina l’investimento che conferma il Centro il primo mercato ortofrutticolo e ittico in Italia e il terzo in Europa per dimensione, con 1,4 milioni di tonnellate di merce venduta e 430 aziende operanti.
Dal punto di vista economico, l’ampliamento beneficia investimenti complessivi pari a 325 milioni, divisi in 75 milioni da parte del CAR, 170 milioni da parte dei privati e 80 milioni di investimenti indiretti dei privati. L’intervento però favorisce anche le assunzioni, con l’occupazione che salirà di circa 1.700 unità. L’ampliamento prevede investimenti anche per la mobilità della Capitale, con il potenziale prolungamento della Linea B della metropolitana che da Rebibbia potrebbe arrivare fino al Centro come nuovo capolinea.
Grazie a una prima espansione di circa 60 ettari, il mercato passerà da 140 a circa 200 ettari complessivi, raggiungendo circa 2 milioni di metri quadrati. Il CAR si consolida come una piattaforma strategica di riferimento per il Centro Italia e rafforza la propria competitività rispetto ai grandi hub delle Capitali europee, come Madrid e Parigi. L’investimento si inserisce in un più ampio sistema di interventi per il rinnovamento, che renderanno il CAR un vero e proprio Food Hub. Il centro oggi copre il 39% dei prodotti freschi consumati nel Centro Italia (pari a 1,4 milioni di tonnellate su 3,5 milioni complessivi), e potrebbe così avere un incremento di +375mila tonnellate raggiungendo la quota del 50%, pari a 1,7 milioni di tonnellate.
Inoltre, l’ampliamento è concepito secondo una visione di sostenibilità e circolarità integrata, che genera benefici diffusi per la collettività e mira all’autosufficienza del mercato. Gli interventi spaziano dalla circolarità energetica e idrica alla gestione virtuosa dei rifiuti, dalla sostenibilità del costruito alla logistica avanzata, fino all’incremento dell’occupazione qualificata e all’inclusività per le piccole imprese.

«Il Centro Agroalimentare di Roma rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio metropolitano, al pari dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino, dell’Aeroporto di Roma-Ciampino e del Porto di Civitavecchia. La Città metropolitana di Roma Capitale promuove una visione integrata dello sviluppo territoriale tramite una governance multilivello, favorendo il confronto e la collaborazione tra istituzioni, soggetti economici e corpi intermedi.
Accanto agli aspetti economici e finanziari, l’ampliamento del CAR tiene conto anche di temi strettamente connessi alla sostenibilità e alla gestione responsabile delle risorse. In questo contesto si inserisce il progetto innovativo per il riutilizzo delle acque di depurazione, un’iniziativa d’avanguardia che ha richiesto un complesso percorso amministrativo e che ha potuto svilupparsi grazie alla collaborazione istituzionale con la Regione Lazio, per cui ringrazio l’Assessore Righini, sciogliendo il nodo di quale fosse l’ente a rilasciare le autorizzazioni, individuato proprio nella città metropolitana.
Certo di esprimere anche la visione del Sindaco metropolitano Roberto Gualtieri, siamo orgogliosi di partecipare, in qualità di soci, a questo percorso di innovazione e sostenibilità, confermando il nostro impegno a sostegno di esperienze capaci di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e interesse collettivo», ha dichiarato il Capo di Gabinetto di Città metropolitana Francesco Nazzaro nel saluto di apertura.