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ANBI, approvato in Assemblea il nuovo Statuto. Nazzaro: “I Consorzi di bonifica modello italiano di cooperazione da esportare”

2 Luglio 2026

Si è tenuta il 1 luglio l’Assemblea Nazionale dell’ANBI, Associazione Nazionale dei Consorzi per la gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, con un confronto sul tema “L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace”.
Durante l’Assemblea, i 141 enti consortili aderenti hanno approvato il nuovo Statuto associativo, che incorpora temi oggi centrali come la gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la mitigazione del rischio idrogeologico, l’uso circolare dell’acqua, le soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions), la transizione ecologica e digitale, la biodiversità e la resilienza territoriale.
In apertura dell’Assemblea, a portare i saluti del Sindaco Gualtieri e della Città metropolitana il Capo di Gabinetto, dott. Francesco Nazzaro, intervenuto assieme a Maria Spena, Presidente Comitato One Water e a Roberto Diacetti, Direttore Generale Fondazione Enpaia.
Nel suo intervento, il Capo di Gabinetto ha sottolineato come i Consorzi di bacino siano “un modello di “tecnologia istituzionale” che consente di trasformare i conflitti reali e potenziali, generati dalle esigenze dei diversi portatori di interesse, in cooperazione sistemica, al fine ultimo di curare e preservare un bene comune fondamentale come l’acqua”.
“Nei Consorzi – prosegue – si incrociano istanze spesso in apparente contrasto: l’agricoltura produttiva, la tutela ambientale, la sicurezza idrogeologica, la gestione dei vettori energetici e la pubblica amministrazione locale. Il Consorzio è, per definizione, il luogo in cui queste competenze trovano una sintesi operativa, attraverso la sussidiarietà e la partecipazione diretta degli utenti. Qui il modello dei “silos” amministrativi viene superato dal modello istituzionale Hub & Spoke, dove un centro coordina e i territori gestiscono la complessità. Una linea d’azione che Città metropolitana ha adottato nel proprio territorio su ogni tema su cui ha competenza, incluso il proprio modello organizzativo. Quello dei Consorzi di bonifica – conclude Nazzaro – è un modello italiano che ha le potenzialità di essere esportato anche su altri tavoli, inclusa la gestione geopolitica, anche e soprattutto perché la scarsità idrica stessa rischia di accentuare conflitti transfrontalieri, migrazioni e crisi internazionali, superabili unicamente attraverso la compartecipazione e il confronto: la pace non è l’assenza di contrasti (ambientali, economici o etnici), ma la presenza di istituzioni e regole capaci di comporli”.