Oltre 600 mila euro per la ristrutturazione e la riqualificazione del Palazzo delle Associazioni, nel Comune di Anticoli Corrado (RM): inaugurato il 25 marzo uno degli oltre 60 cantieri finanziati dal PUI Cultura (Piani Urbani Integrati Poli Culturali, Civici e di Innovazione), a Roma e nei comuni della provincia, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. A portare i saluti del Sindaco Gualtieri e aprire i lavori il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, con il Sindaco di Anticoli Corrado Francesco De Angelis e il Vice capo di Gabinetto di Città metropolitana Sandro Runieri.
Il palazzo diventerà un centro civico pubblico, aggregativo e identitario, con spazi di co-working, una sala polivalente, spazi per svolgere attività culturali, sociali e formative: un vero e proprio civic-center a disposizione della comunità che ad oggi manca, e che ospiterà iniziative pubbliche non solo del comune ma anche di associazioni ed altri attori attivi sul territorio.
Come sempre, massima attenzione all’efficientamento energetico – tramite pannelli fotovoltaici e il rifacimento di rivestimenti esterni e infissi l’immobile salirà di due classi energetiche – e all’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre alla piena accessibilità anche agli ipovedenti, non vedenti e sordi, attraverso pannelli tattili all’interno e all’esterno dell’edificio, sui quali saranno riportate indicazioni in pianta sugli spazi, sui percorsi Loges presenti a terra e su tutti i servizi disponibili nelle varie aree del complesso, cosicché tutti potranno orientarsi in completa autonomia all’interno dell’edificio.
L’obiettivo: la creazione di uno spazio della/e per la città, che sia esperienza educativa per l’intera comunità, un momento di incontro ed esplorazione. Un propulsore di socialità e convivialità, che rappresenti l’incipit di trasformazione dell’intera area che gravita intorno all’edificio.
“Qui ad Anticoli Corrado investiamo circa un milione dei 40 destinati alla Valle dell’Aniene nell’ambito del PNRR: un segno concreto e diffuso che sostiene le comunità più lontane dalla metropoli per aiutarle a riprendersi dopo la pandemia. Opere che servono a ridare impulso all’economia del paese, non solo quella finanziaria, perché quel che tiene insieme una comunità è prima di tutto la sua tenuta sociale. Opere, quindi, per la socialità e per l’incontro: senza luoghi di aggregazione, l’amministrazione pubblica non può dire di aver fatto davvero il massimo per contrastare le tante solitudini di oggi. Il ruolo di Città metropolitana è stato quello di andare davvero a supporto delle comunità, superando la logica del bando che non consente uguaglianza né parità di accesso ai fondi. Abbiamo finanziato ogni progetto presentato, in 111 dei 121 comuni del territorio, sia attraverso luoghi culturali che centri sportivi. Co-working e punti di incontro sono il futuro delle nostre comunità, e dando più risorse ai centri più piccoli abbiamo dimostrato che questo ente esiste e può fare la differenza, a vantaggio dei piccoli comuni e per il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini”.
dei paesi piccoli hanno fatto la differenza per reggere il paese durante la pandemia
Sala punto di incontro cose semplici ma sono migliorative della qualità della vita delle persone

