A Monte Porzio Catone, prosegue il percorso di valorizzazione del Parco archeologico culturale di Tuscolo con una nuova iniziativa dedicata a uno dei suoi monumenti più rappresentativi.
Giovedi 2 luglio, alle 11:30, la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (EEHAR-CSIC) presenteranno a istituzioni e operatori del settore i risultati della campagna di ricerca 2026 dedicata all’Anfiteatro di Tuscolo, tra gli edifici per spettacolo più importanti dell’antica città e finora tra i meno studiati dal punto di vista archeologico.
Da oltre trent’anni la EEHAR-CSIC conduce attività di ricerca scientifica nel sito dell’antica Tusculum. La campagna di quest’anno ha interessato l’Anfiteatro con interventi di pulizia, rilievo e documentazione delle strutture ancora conservate, primo passo verso uno studio sistematico del monumento e della sua valorizzazione.
Realizzato intorno alla metà del II secolo D.C., l’Anfiteatro di Tuscolo sorge all’esterno dell’antico abitato, sfruttando il naturale pendio del colle secondo una tipologia costruttiva mista, che integra il terreno con strutture artificiali. Di dimensioni considerevoli (circa 72 metri per 55), era destinato agli spettacoli pubblici e disponeva di una complessa rete di accessi, corridoi e ambienti di servizio. Nel corso dei secoli è stato oggetto di restauri e trasformazioni e, sin dall’Ottocento, ha attirato l’interesse di archeologi, architetti e studiosi che ne hanno progressivamente ricostruito la storia e l’evoluzione.
La Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini ha sostenuto anche quest’anno le attività di ricerca con un finanziamento destinato agli interventi di bonifica della vegetazione infestante. Per completare il recupero dell’Anfiteatro saranno tuttavia necessari ulteriori lavori di manutenzione, restauro e messa in sicurezza, indispensabili sia per proseguire le indagini archeologiche sia per consentire una futura apertura stabile al pubblico.
Per sostenere questo percorso prende il via una campagna di raccolta fondi attraverso l’Art Bonus, lo strumento introdotto dallo Stato che permette a cittadini, imprese ed enti di contribuire alla tutela del patrimonio culturale pubblico beneficiando di un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate.
Sabato 4 luglio l’Anfiteatro sarà eccezionalmente aperto ai visitatori con due visite guidate gratuite, alle 11:00 e alle 12:00, curate dalla ricercatrice della EEHAR-CSIC Rosy Bianco. Sarà l’occasione per osservare da vicino le strutture recentemente liberate dalla vegetazione e conoscere gli ultimi risultati delle ricerche archeologiche.
Le visite sono gratuite con prenotazione obbligatoria all’indirizzo prenotazioni@tuscolo.org.
Si consiglia un abbigliamento adatto a percorsi su terreno naturale.

