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Albano Laziale – Due giornate di studio dedicate alle lingue e ai dialetti di Roma e del Lazio

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Lingue e dialetti di Roma e del Lazio, è il convegno che Albano Laziale ospiterà giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Un appuntamento che riunirà studiosi, linguisti e dialettologi provenienti da numerose università italiane per approfondire la storia e l’evoluzione delle parlate del territorio regionale.
L’iniziativa è patrocinata dall’Amministrazione comunale, dal Liceo Classico Ugo Foscolo, dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dall’Accademia della Crusca. Tra i partecipanti figura anche Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca e docente dell’Università Roma Tre.
Promosso dai professori Pietro Trifone, Emiliano Picchiorri e Silvia Capotosto, il convegno si articolerà in tre sessioni dedicate al romanesco contemporaneo, alla sua storia e ai dialetti e volgari del Lazio.
La prima giornata si svolgerà presso la Sala comunale di Palazzo Savelli. Dopo i saluti istituzionali, gli interventi affronteranno diversi aspetti della lingua di Roma, dal rapporto tra romanesco e politica alle sue rappresentazioni nella letteratura, nel cinema e nella produzione culturale del Novecento.
Nel pomeriggio spazio alla sessione dedicata alla storia del romanesco, con contributi che analizzeranno la sua evoluzione linguistica, le influenze culturali ricevute nel corso dei secoli e il suo ruolo nella tradizione letteraria.
Venerdì 2 ottobre il convegno si sposterà nell’Aula Magna del Liceo Classico Ugo Foscolo per una sessione dedicata ai dialetti e ai volgari del Lazio. Particolare attenzione sarà riservata anche al territorio dei Castelli Romani, con un intervento dedicato al dialetto di Velletri e approfondimenti sulle varietà linguistiche presenti in altre aree della regione.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di studio e valorizzazione di un patrimonio culturale che continua a caratterizzare l’identità delle comunità locali. Attraverso dialetti e parlate popolari è infatti possibile ricostruire tradizioni, trasformazioni sociali e vicende storiche che hanno contribuito a formare il volto culturale di Roma e del Lazio.
Per la Città sarà anche un’opportunità per accogliere studiosi provenienti da diversi atenei italiani e ospitare un confronto scientifico dedicato a una delle espressioni più significative della memoria e dell’identità del territorio.